Tortu super a Rieti: 9.97 ventoso

Se il buongiorno si vede dal mattino, quella di quest’anno promette di essere una stagione veramente esaltante per la velocità azzurra. Filippo Tortu (Fiamme Gialle) ha corso a Rieti i 100 metri in 9.97, con una brezza alle spalle di +2.4, di poco superiore al consentito. Lo rende noto la FIDAL.

PIÙ VELOCE DI SEMPRE

Il risultato della Riunione nazionale della velocità “Fastweb Cup” non può quindi essere omologato come primato, ma l’esordio del ventenne recordman nazionale è comunque da urlo: è il cento metri più veloce mai corso in ogni condizione di vento da uno sprinter italiano, considerato che la leggenda Pietro Mennea con vento oltre la norma si era spinto fino a 9.99. “Pippo”, che nel 2018 era stato il primo a infrangere la barriera dei dieci secondi (9.99), lancia la stagione individuale con una performance strepitosa, preceduta da un altro tempo ventoso in batteria (10.08, +2.2), ottanta minuti prima di sfrecciare a 9.97 in finale.

Secondo posto in 10.00 per il canadese Aaron Brown, terza piazza in 10.11 per il francese Amaury Golitin. È la migliore premessa verso il Golden Gala Pietro Mennea del 6 giugno, a Roma, dove sarà tra le stelle dei 200 metri.

TIFOSI IMPAZZITI

La tribuna dello stadio Guidobaldi, che dodici anni fa era impazzita di gioia per il record del mondo di Asafa Powell torna a riempirsi d’entusiasmo e colori, animata dai ragazzi appena usciti da scuola che fanno un tifo da paura, e da tanti interessati che da queste parti hanno il palato fine per l’atletica. Quando lo speaker annuncia il nome di Filippo Tortu è un doppio boato, in batteria e poi in finale.

Il primo round è per scaldare i motori ed è già su livelli non lontani dalle porte dei 10 secondi. Nel turno decisivo, poi, Tortu scatta di nuovo dalla corsia 5 mentre Eolo prepara lo scherzetto: uscirà un +2.4, e peccato, perché pochi istanti prima, nella finale dei 100 donne con il secondo posto di Irene Siragusa (11.35) era stato ben entro i limiti (+1.4). Il canadese Brown scappa via nei primi quindici metri, quindi lo sprinter brianzolo allenato dal papà-coach Salvino si accende e innesca una fase lanciata di “fuego”. Sul tabellone luminoso compare “9.97” e tutta la tribuna esplode nell’applauso, alleviato, quanto basta, dalla comunicazione del vento che si fa attendere qualche secondo in più. Niente record, ma l’impressione è che sia soltanto rimandato.

Scoppia la festa in pista: “Pippo” sorride, saluta i suoi tifosi, per il pubblico comincia la caccia al selfie e c’è anche un fan d’eccezione come l’ex giudice di Masterchef Joe Bastianich a congratularsi con la freccia azzurra.