I Campionati Mondiali di lotta si stanno avvicinando a passo spedito: la kermesse iridata, infatti, si terrà dal 14 al 22 settembre a Nur-Sultan, in Kazakistan. L’appuntamento sarà a dir poco fondamentale non solo per la corona iridata in palio, ma anche perché ne usciranno i primi qualificati di diritto alle Olimpiadi di Tokyo 2020: dal primo ai due quinti classificati (6 in totale) strapperanno il tanto desiderato pass per il Giappone. Lo rende noto la Fijlkam.
CHAMIZO NUMERO UNO
Durante l’anno i migliori lottati al Mondo si sono affrontati nelle varie tappe di Ranking Series che offrivano punti importanti per la classifica: essere tra i primi quattro significa avere un posto privilegiato ai Mondiali come testa di serie.
La punta di diamante azzurra nella lotta, già bronzo olimpico a Rio 2016, Frank Chamizo è oggi al comando del ranking dei -74 kg e dunque prima testa di serie della categoria: “Il numero uno si posiziona al primo posto del tabellone alto di gara – spiega il Team Manager Lucio Caneva – il numero due all’ultimo posto del tabellone basso, il tre al primo posto del tabellone basso e il 4 all’ultimo del tabellone alto”.
Tra i primi in classifica ci sarà anche Givi Davidovi, al quinto posto dei -57 kg parimerito con il kazako Nurislam Sanayev che però lo supera grazie all’argento iridato della scorsa edizione: “In caso di forfai da parte di uno dei primi 4 Givi potrebbe diventare testa di serie”.
L’ultima possibile testa di serie azzurra è Abraham Conyedo, al quarto posto dei -97 kg, ma che ancora non possiede il passaporto italiano per poter partecipare alla rassegna iridata, bisognerà attendere per avere la conferma ufficiale.
ALTRE STRADE PER LA LOTTA VERSO TOKYO
Ci si giocherà il tutto e per tutto in Kazakistan a settembre, ma per Tokyo 2020 resteranno comunque altre due possibilità: “Dopo i Mondiali si terranno due tornei di qualificazione, uno continentale a marzo e l’altro mondiale ad aprile, i primi due classificati di ciascuna competizione andrà a rimpolpare la lista dei partecipanti alle Olimpiadi che saranno alla fine 16 per ogni categoria”, conclude Caneva. Gli azzurri si trovano ora in ritiro a Courmayeur con il grande obiettivo mondiale già in testa.
